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Nasce il nucleo centrale di monitoraggio sull'equo compenso
16/07/2020 - Consiglio Nazionale Geometri
(Pubblicata da Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Brescia)

E’ stato firmato oggi il Protocollo d’intesa tra il Ministero della Giustizia e la Rete Professioni Tecniche che prevede l’istituzione del “Nucleo centrale di monitoraggio della disciplina dell’equo compenso per le professioni tecniche vigilate dal Ministero della giustizia”. Il documento è stato siglato dal Ministro Alfonso Bonafede e dal Coordinatore RPT Armando Zambrano.
 
Istituito presso il dicastero di via Arenula, il compito di questo nuovo soggetto è monitorare la corretta applicazione della disciplina in materia di equo compenso per le professioni tecniche, con esclusivo riferimento agli Ordini e ai Collegi aderenti a RPT e sottoposti alla vigilanza del Ministero della Giustizia. Il Nucleo centrale di monitoraggio è composto da tre esponenti del Ministero della giustizia designati dal Guardasigilli: in rappresentanza del Gabinetto del Ministro, dell’Ufficio Legislativo del Ministero e dell’Ufficio Ordini professionali e albi della Direzione Generale degli affari interni, afferente al Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero; ai tre delegati si aggiunge il Coordinatore e due Consiglieri della Rete Professioni Tecniche.
 
Per il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede “un compenso che non sia equo lede la dignità del professionista e genera pericolose ricadute sul mercato in termini di concorrenza”. “Oggi con la nascita del ‘Nucleo centrale di monitoraggio’ – ha aggiunto il Ministro Bonafede – facciamo un importante passo in avanti, affinché sia assicurata la qualità dell’attività del professionista e di conseguenza aumenti la tutela dei cittadini e degli utenti”.
 
“Il perfezionamento di questo protocollo d’intesa col Ministero della Giustizia – ha commentato Armando Zambrano, Coordinatore Rete Professioni Tecniche – è un passaggio di fondamentale importanza. L’equo compenso per i professionisti è un diritto ed è assolutamente doveroso monitorarne l’applicazione. In questo senso, il Nucleo di monitoraggio rappresenta uno strumento importante. Ora dobbiamo porci come obiettivo, altrettanto sacrosanto, di estendere l’applicazione dell’equo compenso a tutti i committenti e alla P.A.”.
 
La Rete Professioni Tecniche, tramite i Consigli nazionali degli Ordini e dei Collegi che vi partecipano, promuoverà la costituzione di Nuclei territoriali di monitoraggio della corretta applicazione della disciplina in materia di equo compenso. Compito dei nuclei territoriali è quello di acquisire tutte le informazioni su convenzioni, bandi e altri atti di interesse, segnalando al Nucleo centrale eventuali anomalie o violazioni. 
 
Quest’ultimo può segnalare all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, e alle altre istituzioni competenti, i comportamenti di committenti privati e pubblici che violano la normativa in tema di equo compenso nel caso delle professioni tecniche; proporre iniziative legislative in materia di tutela dell’equo compenso per le professioni tecniche; sollecitare i committenti pubblici e privati segnalati ad adeguare conseguentemente le proprie prassi.
 
QUI il comunicato stampa congiunto Ministero della Giustizia - Rete Professioni Tecniche 

Maggiori informazioni


Circolare prot. 1085 del 13/07/2020
15/07/2020 - Archivio Notarile di Brescia
(Pubblicata da Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Brescia)

Circolare prot. 1085 del 13/07/2020
Chiusura del servizio al pubblico fino al 20 luglio 2020

Comunicato Stampa n.30 del 13/07/2020
13/07/2020 - Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione e Stampa
(Pubblicata da Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Brescia)

Comunicato Stampa n.30 del 13/07/2020
Al via i servizi di assistenza "agili" Certificati e domande via mail e Pec senza andare in ufficio. Online la guida delle Entrate 

Sicurezza nel lavoro, pubblicata la nuova prassi UNI
07/07/2020 - Consiglio Nazionale Geometri
(Pubblicata da Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Brescia)

Lo sanno bene anche i Geometri liberi professionisti, che hanno partecipato al tavolo di lavoro relativo alla prassi di riferimento UNI/PdR 87:2020 “Servizio prevenzione e protezione – Attività tipiche del servizio di prevenzione e protezione così come previsto dall’art. 33 del D.Lgs. 81/2008” (clicca QUI per il download).
 
Una prassi che fornisce elementi utili a tutti i soggetti coinvolti nella gestione della salute e sicurezza per espletare al meglio la loro funzione, la cui pubblicazione - a cura dell’Ente Italiano di Normazione e del Consiglio Nazionale degli Ingegneri - è il frutto di un impegno sinergico, che si è svolto con la collaborazione delle categorie tecniche coinvolte.
 
La prassi di riferimento costituisce un importante punto di riferimento per il datore di lavoro e per tutti i soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro in quanto, partendo dal D.Lgs 81/2008, prende in esame tutti i compiti generali del servizio di prevenzione. Tali compiti vanno dall’analisi dei documenti aziendali, alle visite degli ambienti di lavoro e relative macchine e attrezzature; dall’interazione con i soggetti dell’organizzazione aziendale alle relazioni con i soggetti pubblici; dall’impostazione del processo valutativo alla redazione del documento di valutazione dei rischi; dalla progettazione di interventi informativi e formativi alla realizzazione degli stessi.
 
Si tratta di attività di tipo tecnico, gestionale, organizzativo e relazionale che risultano fondamentali per l’efficacia e l’efficienza dell’azione di prevenzione all’interno dell’organizzazione. L’impegno e il tempo del Servizio di Prevenzione e Protezione da dedicare allo svolgimento delle attività, dipende da diversi fattori come le dimensioni aziendali, la minore o maggiore complessità organizzativa, la tipologia di rischi presenti in relazione all’attività produttiva svolta dall’organizzazione, il contesto territoriale di riferimento, il livello di conformità alle leggi e regolamenti e la cultura organizzativa.
 
Se nella prima parte la UNI/PdR 87:2020 individua le aree di intervento, le attività tipiche e i compiti relativi al SPP, nella seconda organizza tali attività in un approccio strutturato per processi che consente un’efficace sistematizzazione. Inoltre, in una prima fase – quella della pianificazione – vengono identificati gli ambiti di intervento e delle attività tipiche che dovranno essere svolte dal servizio di prevenzione e protezione aziendale sulla base dell’analisi del contesto organizzativo. Nella fase dell’attuazione – che rappresenta il momento in cui si attua ciò che si è pianificato – vengono effettuati i controlli operativi sulle misure di prevenzione e protezione. Una volta verificati i risultati raggiunti, attraverso riesami periodici e valutazioni prestazionali (fase di check) si passa alla fase finale dell’azione in cui, sulla base degli esiti delle verifiche e delle valutazioni prestazionali, vengono identificate le azioni correttive da intraprendere ai fini del miglioramento continuo.
 
Tale approccio costituisce una modalità particolarmente efficace per organizzare e gestire le attività di un servizio di prevenzione e protezione in modo da creare valore aggiunto per la sicurezza nei luoghi di lavoro, ottimizzando tempi, costi e prestazioni. La prassi di riferimento UNI/PdR 87:2020 può essere liberamente scaricata dal sito UNI dal Catalogo online.

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Intesa Fondazione Geometri Italiani e CRESME, "Costi di costruzione" gratuita per i Geometri
06/07/2020 - Consiglio Nazionale Geometri
(Pubblicata da Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Brescia)

Frutto di una lunga ricerca condotta dal centro studi CRESME, il servizio è indubbiamente una fra le utilities più ricercate e apprezzate dai Geometri liberi professionisti, che possono così disporre gratuitamente dei dati relativi al costo dei manufatti. Parliamo di edilizia residenziale, industriale, alberghiera e delle costruzioni vocate a uffici. Uno scenario ampio che si allarga ancor più, grazie alla possibilità di utilizzare i parametri in oggetto in contesti territoriali diversi. 
 
Sono le potenzialità dell’applicativo sviluppato da CRESME e, per l’appunto, denominato “Costi di costruzione”. Un risultato raggiunto in seguito alla specifica esperienza di una realtà che da oltre 50 anni si distingue per la capacità di analisi degli scenari economici legati all’industria delle costruzioni.
 
A questo asset rispondono le finalità istituzionali di Fondazione Geometri Italiani, orientate alla valorizzazione della figura del Geometra e alla ricerca di opportunità – come questa ultima convenzione - che consentono il perfezionamento scientifico e il potenziamento competitivo nel mercato di una professione tecnica in costante evoluzione. 
 
In particolare, Fondazione Geometri Italiani che opera su impulso del Consiglio Nazionale dei Geometri e della Cassa Geometri, ha voluto sottolineare come – anche per tale occasione - si sia rinnovato da parte di entrambi le organizzazioni l’impegno al raggiungimento degli obiettivi fissati insieme: la comunicazione giunta agli iscritti, pertanto, reca la firma sia del presidente Maurizio Savoncelli, sia del presidente Diego Buono. Una scelta che implicitamente rimanda all’impegno congiunto nel sostenere la Categoria in ogni tipo di iniziativa, successiva all’emergenza epidemiologica e finalizzata a favorire il ruolo del Geometra libero professionista.
 
QUI la comunicazione di Fondazione Geometri Italiani 

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Studio n. 20-2020/T del 04/06/2020
02/07/2020 - Consiglio Nazionale del Notariato
(Pubblicata da Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Brescia)

Studio n. 20-2020/T del 04/06/2020
Le detrazioni fiscali riferite agli immobili: panoramica generale e questioni di interesse notarile


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